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PORCO LETTERARIO

PORCO LETTERARIO

 

 

  PORCO LETTERARIO

 AQUILONIA 7 FEBBRAIO 2010

 

report di un evento nato sul web

 

 

La giornata di ieri 7 febbraio ha visto la nostra comunità ospitare la manifestazione del “porco letterario” nata in seno alla comunità provvisoria, il cui animatore è Franco Arminio, da un'idea di Giovanni Ventre, un tour operator che ha deciso di trasferire la sua attività nel nostro comune, e l'assessore alla cultura, patrimonio e urbanistica Vincenzo Tenore.

 A chi è alieno all'operato della comunità provvisoria va spiegato che le attività che questo gruppo spontaneo compie sono tutte autosostenute,non attingono cioè per scelta ad alcun finanziamento pubblico. La principalmente attività è la paesologia. Una delle azioni che la comunità mette in campo da anni è il turismo della clemenza, volta alla scoperta dei territori meno noti della nostra terra.
La comunità di Aquilonia ha già ospitato nell'inverno del 2009 i paesologi orientali della comunità assieme agli occidentali dell'università di Napoli (Istituto orientale con la presenza dei prof. ri Iain Chambers e Lidia Curti), con un incontro a tema. In quella sede si è discusso delle attività da innescare per il trentennale del terremoto del 1980 che ha visto coinvolti una stimolante assese di studiosi provenienti da varie parti d'italia. In quella occasione si è proposto il progetto “La Scossa” che è portato avanti da un gruppo di architetti napoletani e casertani.
 L'organizzazione di questo evento culinario, il porco letterario, come sempre accade, si è costruito e amplificato sul blog della comunità e si è concretizzato grazie all'operato dei volenterosi che lo propongono.
Anche questa volta il nostro comune non ha voluto far mancare la propria ospitalità offrendo alla manifestazione il supporto logistico, l'unico possibile. La nostra disponibilità è stata apprezzata da tutti sotto ogni punto di vista: per l'accoglienza profusa dall'Associazione per la Gestione del Museo Etnografico, del suo direttore Donato Tartaglia coadiuvate dalle preziose guide di Sandrino Annunziata che dalle 10:00 del mattino hanno ripetutamente accolto gli ospiti che arrivavano alla spicciolata fino alle 13,30. Dato l'argomento della giornata di particolare utilità è stata l'ambientazione della bottega del macellaio, dove gli ospiti hanno potuto immaginare quali erano le antiche tecniche di macellazione e trasformazione di questa importante materia prima.
La pro loco allertata all'ultimo momento ha risposto con la consueta disponibilità mettendo a disposizione le proprie attrezzature, data anche la consolidata attività ricreativa che ha svolto in questi anni e ha fornito la griglia per il barbecue. ( che le rigide condizioni climatiche non hanno permesso di utilizzare), ringrazio quindi Mimmo Mesce e Andrea Caputo che hanno accordato la loro disponibilità.
Va dato merito alla disponibilità di Enzo di Gironimo che presta la sua opera sempre in modo squisito e impagabile.
Si è preferito svolgere l'attività in campagna per offrire al massimo lo spettacolo della natura incontaminata che ci circonda e Giovanni Ventre ha fatto gli onori di casa da gran cerimoniere.
 Gli ospiti hanno potuto apprezzare e tastare con mano la inimmaginabile ricchezza del nostro territorio quando, equipaggiati di galoches, si sono avventurati passeggiando in un boschetto della contrada fontana nocelle. La meraviglia degli incontri che si possono fare percorrendo a piedi il territorio non è comunicabile: tra i rami degli alberi ci siamo imbattuti in interessantissime costruzioni circolari che sicuramente hanno da raccontare qualcosa in più sulla storia di questi luoghi.
 L'iniziativa già dalla prima proposta ha raccolto l'entusiasmo del lontano comune di Cavaion Veronese (VE) che negli anni passati ha organizzato una iniziativa simile producendo in merito una vera e propria pubblicazione scientifica che ha voluto fare dono di questo prezioso testo che ora è parte integrante della biblioteca comunale, e amplia ancora di più la sezione etnografica custodita al Museo.
Con l'amministrazione di questo comune si sono avviati i contatti per organizzare la stessa manifestazione in entrambe i comuni e magari gemellare le due comunità che potrebbero apprendere e scambiare le diverse culture gastronomiche. Interesse ci è stato comunicato anche da un'associazione di Sulmona che chiede di conoscere più approfonditamente le ricette gastronomiche connesse al maiale.
Al di la delle difficoltà tecniche ad Aquilonia soro giunti una trentina di ospiti: abbiamo avuto un'intera famiglia di Molfetta dai nonni ai nipoti, una folta componente dell'avellinese, napoletani, veneti di adozione, e una rappresentante della nota compagnia aerea francese in procinto di ritornare nella ville lumiere e che ha gradito fare scalo ad Aquilonia. Per molti era la prima volta in alt'irpinia, a tutti è sembrata una terra incantevole, incontaminata, vera.   
La giornata si è svolta nel pieno rispetto delle tradizioni culinarie altirpine con un menù imponente e che ha visto deliziare i nostri ospiti con prodotti esclusivi quali le tomacelle di teora, fatte confezionare appositamente, e la pasta con il rafano che oramai è un tubero, noto alla tradizione locale, ma coltivato solo in Austria.
Una iniziativa nata quasi per scherzo sembra avere tutte le potenzialità per diventare evento, l'appello che faccio agli attori locali è quello di essere veri promotori del territorio, di guardare fuori, il più lontano possibile, di essere in grado di attrarre con interesse chi ancora non ci conosce e soprattutto di conoscere noi stessi meglio la nostra terra.
Per quelli che preferiscono un'alimentazione più light si è deciso di organizzare a breve “la giornata della cicoria”. Altra giornata campale, secondo l'idea di Franco Arminio, che magari si potrà realizzare proprio ad Aquilonia da svolgere interamente all'esterno, utilizzando magari gli insediamenti che altri uomini, nostri antenati, avevano predisposto per ripararsi in quei luoghi.
 
Il messaggio che abbiamo voluto lanciare è di vivere in maniera diversa 55 chilometri quadrati che costituiscono il territorio del nostro comune, per scoprirne le particolarità, assaporarne appieno la bellezza, proponendo altri modi di fruizione delle risorse. Abbiamo sistemi di incoming turistico troppo ingessati, di qui la necessità di aggiornarli se vogliamo mettere a punto un sistema di ricettività più competitiva e complessa.
Iniziative di questo tipo vanno moltiplicate e consolidate. Va migliorata l'offerta e l'accoglienza, confezionati pacchetti turistici ad hoc.
I mezzi a nostra disposizione sono ancora esigui, abbiamo bisogno di idee, forze attive, sostegno e l' ottimismo dei concittadini, e certo anche di fondi, ma quelli credo siano una conseguenza di un'azione più corale, ma consideriamo tutto questo una palestra, per iniziare ad affrontare l'argomento, per essere magari di stimolo.
Va migliorata la comunicazione certamente, ampliato il bacino di riferimento, coinvolte le realtà che lavorano nella stessa direzione, va creato un network che porti all'esterno il nostro nome, i nostri prodotti. Questo deve essere il nostro obiettivo. Occorre una regia, un pool di soggetti che possano ragionare concretamente sullo sviluppo locale. La scommessa degli anni che verranno è tutta incardinata sulla gestione, sulla messa a regime del patrimonio. Non possiamo farci trovare impreparati. I segnali ci sono e sono confortanti, i giovani stanno prendendo coscienza e anche in questo momento di difficoltà non rinunciano ad essere attivi.
Le tradizioni culinarie sono un motore economico interessante della nostra comunità, la presenza delle importanti strutture alberghiere, con la loro professionalità e la loro crescita, lo testimoniano da anni. Su questa leva va incardinata la promozione territoriale. Non abbiamo ricette sicure ma ci dobbiamo provare, con i mezzi che abbiamo, anche in assenza di promotori locali, di associazioni culturali, di agenzie del territorio: ognuno nel suo piccolo può essere promotore del territorio. La nostra amministrazione, il mio assessorato è disponibile a qualsiasi stimolo che sia sano e sostenibile.
Il prossimo appuntamento della comunità provvisoria sarà quindi la giornata della cicoria, seguitene gli sviluppi sul web e il mio assessorato con quello all'agricoltura vi da appuntamento a marzo con le manifestazioni: “l'uomo che piantava gli alberi”  e   boschi puliti.
 
Vi ringrazio dell'attenzione, credo ci saranno sempre più comunicazioni di questo tipo.
Per informare, raccontare, raccogliere proposte.
 
A presto
assessorato all' urbanistica, fondi europeri, cultura, patrimonio storico artistico, decoro urbano.
            
alcune foto:                 

sito comunitario:          

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/02/08/buona-vita/


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